22) Grossman. La Russia ha scelto la schiavit.
Dopo aver subito per un secolo l'influenza liberatoria
dell'Occidente, la Russia ha finito con lo scegliere Lenin e con
lui la schiavit.
V. Grossman, Vsi teciot [Tutto scorre... 1970].

 Ed ecco che il diciannovesimo secolo sembrava essersi infine
accostato al tempo predetto dai profeti della Russia, il tempo in
cui la Russia, cos ricettiva e pronta ad assorbire le altrui
influenze spirituali, si preparava ad influire essa stessa sul
mondo.
Per cento anni la Russia ha assorbito, assunta da fuori, l'idea di
libert.
[...].
Ed ecco che la rivoluzione russa, fecondata dalle idee di libert
e dignit dell'uomo, si  compiuta.
Cosa ne avrebbe fatto l'anima russa delle idee del mondo
occidentale, come le avrebbe trasformate dentro di s, in quale
cristallina concrezione le avrebbe convertite, quale germoglio si
preparava a far spuntare dal subconscio della storia?.
... Rus', dove stai correndo?... Non d risposta.
Dinanzi alla giovane Russia - liberatasi dalle catene dello
zarismo - sfilarono come pretendenti decine e forse centinaia di
dottrine rivoluzionarie, di fedi, di leader di partito, profezie,
programmi... Avidamente, con passione e con supplice sguardo i
capi del progresso russo fissavano gli occhi in viso alla
fanciulla da marito.
In ampio cerchio stavano attorno a lei moderati, fanatici,
trudoviki, populisti, sostenitori degli operai, difensori dei
contadini, colti industriali, clericali seguaci delle lumires,
anarchici scatenati.
Fili invisibili, spesso da loro non percepiti, li legavano alle
idee delle monarchie costituzionali dell'Occidente, dei
parlamenti, dei cardinali e vescovi pi colti, degli industriali,
dei proprietari terrieri istruiti, dei leader dei sindacati
operai, dei predicatori, dei professori universitari.
La grande schiava sofferm il suo sguardo - uno sguardo indagatore
- sopra Lenin. Il prescelto fu lui.
V. Grossman, Tutto scorre..., Adelphi, Milano, 1987, pagine 194-
195.
